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Territorio

Tutte le sfumature di una terra tra cielo e lago

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Bardolino
Bardolino, situato in provincia di Verona, è uno dei paesi della sponda orientale del Lago di Garda, chiamata anche Riviera degli Ulivi; che si estende da Peschiera del Garda fino all’ultima città veneta, Malcesine.
Il territorio di Bardolino, comprendente le frazioni Calmasino e Cisano e le numerose contrade, si sviluppa all’interno del grande anfiteatro morenico del Garda. Si trova tra i comuni di Lazise, a sud, e di Garda, a nord, e dista circa trenta chilometri da Verona.
 

Come gli altri paesi del Lago di Garda, Bardolino gode di un clima dolce dovuto alla presenza del lago stesso e alla sua vicinanza alle montagne, come la catena montuosa del Baldo che sovrasta la parte centrosettentrionale della sponda veronese.

Bardolino, un tempo antico villaggio di pescatori, è oggi una delle principali mete turistiche del lago di Garda.

Un paese caratterizzato da un paesaggio affascinante e dai tanti colori che lo contraddistinguono: l’azzurro limpido del lago; il verde delle colline circostanti, con i caratteristici uliveti e vigneti, il rosso dei tramonti.

Molto frequentato d’estate; è apprezzato anche nei mesi autunnali, quando si veste di nuove sfumature e atmosfere romantiche.

Una località ben attrezzata, in grado di offrire un’ampia scelta ricettiva: alberghi, residences, bed and breakfast e campeggi estesi su 240.000 metri quadrati di terreno fronte lago. A Bardolino, il turismo si fonde con un repertorio enogastronomico eccellente.

Molteplici le proposte di ristorazione, che si avvalgono dei prodotti locali: vino Bardolino nelle sue varie tipologie, Olio Extravergine di Oliva e pesce di lago; tutti prodotti sottoposti a severi controlli da parte dei Consorzi di tutela.

Ristoranti, agriturismi e trattorie offrono una cucina tradizionale e non mancano pizzerie, caffè-pasticcerie, gelaterie.

Bardolino è un borgo vivace, anche grazie ai negozi sparsi per le vie del centro dove poter fare shopping, locali dove sorseggiare un aperitivo vista lago, bar e discoteche aperti fino a tardi.

Durante tutto l’anno, Bardolino propone molti eventi, alcuni ormai famosi, come “La Festa dell’uva e del Vino Bardolino” che si tiene ogni anno a ottobre, il “Palio del Chiaretto”, i mercatini di Natale con la festa “Dal sei al sei”, la curiosa “Sagra dei osei” a Cisano e moltissimi altri.

A Bardolino è piacevole passeggiare per il centro e per il pittoresco lungolago, che va da Punta Mirabello a Punta Cornicello: due piccole lingue di terra che dal paese si estendono nelle acque del lago.

Inoltre, è possibile visitare chiese antiche, ad esempio la Chiesa di San Severo e quella di San Zeno e musei, come il Museo del Vino e il Museo dell’Olio.

Chiesa di San Pietro

Da Bardolino si possono raggiungere facilmente diverse destinazioni interessanti grazie all’ottima organizzazione dei trasporti: dal porto, con i mezzi di navigazione pubblica, si arriva alle altre località lacustri; mentre con gli autobus si arriva alla città di Verona, ai parchi divertimento e ad altre mete nei dintorni.

Per gli sportivi non mancano attività stimolanti: gli sport acquatici come vela, canottaggio, canoa, ma anche pesca sportiva e vela; le escursioni sulle vicine montagne o i numerosi sentieri da percorrere in bicicletta o a piedi.

Visita la sezione “sport” per conoscere meglio le tante proposte che offre il territorio.

Regata sul lago

Bardolino in numeri

1
abitanti

Popolazione

1
M.s.l.m.

Altitudine

1
Ettari

Superficie 

1
Km

Distanza da Verona

Le frazioni

Il territorio di Bardolino comprende anche due frazioni: Cisano, che si affaccia sul lago e Calmasino, in zona collinare. Un tempo erano comuni indipendenti.

Cisano va ricordata innanzitutto come il luogo del ritrovamento di resti di palafitte ed altri reperti archeologici, come spiegato nella storia di Bardolino. Quest’area non smette tutt’oggi di raccontarci le origini del territorio, grazie alle recentissime scoperte archeologiche.

Cisano ospita l’antica pieve romanica di Santa Maria, una volta intitolata a San Giuliano, documentata già nel 915.

Porto di Cisano

Dal punto di vista folcloristico, a Cisano si tiene ogni anno la fiera degli uccelli, meglio nota come “Sagra dei osèi” in dialetto locale. Si tratta della più antica fiera ornitologico-venatoria del Veneto. Storicamente, la Sagra di Cisano si tiene l’8 settembre, giorno che celebra la Natività di Maria (cui la Chiesa di Cisano è dedicata).

Nel 2009, legato a questa realtà, è nato Il Museo Sisàn, il cui scopo principale è la diffusione della conoscenza ornitologica e delle tradizioni legate alla caccia e alla pesca praticate in passato in queste zone.

Cisano ospita anche il Museo dell’olio, che racconta una delle attività più antiche e caratterizzanti di questo territorio: la produzione dell’olio di oliva.
Il museo conserva un’esposizione di strumenti che un tempo erano utilizzati nei frantoi; e si può scoprire come oggi viene realizzato questo pregiato prodotto.

Panoramica su Cisano

L’altra frazione di Bardolino è Calmasino, un tempo feudo dei Canonici della cattedrale di Verona. È un antico borgo immerso tra ulivi e vigneti che dista circa tre chilometri da Bardolino; meta ideale per chi cerca un luogo più raccolto e tranquillo, tuttavia vicino al lago.

Calmasino consente di ammirare il lago da una nuova prospettiva; dal sagrato della chiesa Parrocchiale, situata nel punto più alto del paese, si possono vedere le colline, il lago di Garda e le cime del Monte Baldo.

Qui, la festa più importante è “l’antica fiera di San Michele” che si tiene, ancora oggi, a fine settembre, in tempo di vendemmia. In passato costituiva un’occasione per commerciare cesti, gerle, tini e altri strumenti per la raccolta dell’uva. 

Panoramica su Calmasino

Oggi, invece, la festa rappresenta una golosa occasione per degustare le specialità tipiche locali, come le trippe e lo stracotto d’asino, piatti a base di pesce di lago e, ovviamente, il vino della zona.

La fiera non scorda il suo passato e le sue tradizioni, proponendo dimostrazioni di antichi mestieri e la sfilata dei mezzi agricoli lungo le vie del paese. La sagra è animata anche da spettacoli, musica dal vivo e mercatini.

Appuntamento settimanale, invece, con il Mercato a “km 0”, nella Piazza principale di Calmasino: ogni sabato mattina attrae moltissime persone, sia del luogo sia i turisti. Qui si trovano prodotti regionali di qualità, direttamente dai produttori locali con stand alimentari di frutta e verdura, salumi, formaggi e altro ancora.

“Suso in Italia bella giace un Laco, a piè dell’Alpe che serra Lamagna sopra Tiralli, ch’ha nome Benàco”

Dante Alighieri, Divina Commedia, Canto XX Inferno

Lago di Garda

Il Lago di Garda, chiamato anche Benàco, è il maggiore lago italiano.

Diviso tra le province di Verona, Brescia e Trento, è racchiuso a oriente dalle pendici del Monte Baldo e a occidente dalle pareti delle Prealpi bresciane.

Geologicamente si tratta di un lago prealpino di origine glaciale, formatosi in era Neozoica. Varie glaciazioni si susseguirono nei millenni, finché il clima cominciò ad addolcirsi ed i ghiacciai a ritirarsi, lasciando bacini colmi d’acqua; mentre i cumuli di detriti, causati dal ritiro dei ghiacci, formarono l’anfiteatro morenico che circonda la parte meridionale del Garda.

Lago di Garda visto dal satellite

Nel lago sono presenti cinque piccole isole. 

La più grande, sulla sponda bresciana, è l’Isola del Garda, dove nel 1220 San Francesco d’Assisi fondò un eremo, soppresso nel Settecento, e su cui oggi sorge una villa in stile neogotico veneziano.

Sempre sul versante lombardo emerge l’Isola di San Biagio, detta anche “Isola dei Conigli” che ha un parco ricco di fiori e piante. 

Lungo la riva orientale, nei dintorni di Malcesine, si trovano le altre tre isole, tutte di ridotte dimensioni: la più settentrionale è l’Isola degli Olivi, quindi vi è l’Isola del Sogno e infine, l’Isola del Trimelone.

Isola del Garda

Lago di Garda in numeri

1
km2
Superficie 
1
Km

 Massima lunghezza

1
km

 Perimetro

1
m

 Massima profondità 

Natura
Clima e vegetazione

Il bacino del Garda fa parte di una zona climatica di tipo continentale ma, poiché ospita una notevole massa d’acqua, il clima risulta submediterraneo: la presenza del lago, infatti, permette di trattenere il calore estivo, redistribuendolo gradualmente nei mesi invernali, addolcendo così il clima.

Parallelamente, la presenza delle montagne, protegge il Garda dai venti freddi del nord.

Questo clima mite ha dato vita ad una vegetazione di tipo mediterraneo. 

Campagne e vegetazione tipica

Vi sono, infatti, coltivazioni di agrumi come arancio, cedro, limone, bergamotto, concentrate soprattutto lungo la sponda bresciana del lago, nota anche come Riviera dei Limoni; non mancano l’ulivo e la vite, presenti fin dall’antichità, che abbondano lungo la sponda veronese, detta Riviera degli Olivi.

Altre piante presenti sono: il castagno, il noce, il cipresso ma anche palme ed agavi, oltre le specie spontanee come il dittamo, la rosa selvatica, l’oleandro, la ginestrella e la forsizia.

Fauna

Sono presenti nel lago oltre venticinque specie ittiche. 

Specie endemica del Garda è il carpione, un salmonide molto apprezzato sin dai tempi antichi ma che, purtroppo, oggi è a rischio di estinzione. Altri pesci tipici del lago, sono: l’alborella, il barbo comune, il cavedano, il luccio, la tinca e la trota lacustre.

Gli uccelli acquatici sono piuttosto numerosi, le specie più comuni sono le anatre, come il germano reale, gli aironi, le folaghe e i cigni. L’uccello palmipede più diffuso è il gabbiano.

I Venti

Il Lago di Garda, chiuso a est dal Baldo e ad ovest dai monti dell’asse trentino-bresciana, con la sua conformazione, che si stringe ad imbuto verso Nord, crea molte correnti d’aria, venti e brezze che a volte sono imprevedibili.

Ponal
È un vento tipicamente estivo e di forte intensità che soffia dalla Valle di Ledro nelle ore mattutine e serali, seguendo il letto del torrente Ponale da cui ne deriva il nome.

Vinessa

Portatore di cattivo tempo, è un vento proveniente da Sud-Est. E’ dovuto a perturbazioni in corso nell’alto Adriatico o all’insorgenza della Bora; può essere molto pericoloso per la sua forza e per il moto ondoso che origina.

Boaren

Di varia intensità, è un vento che solitamente porta bel tempo. Soffia al mattino o alla sera da Ovest, Nord-Ovest.

Peler

Il “re” dei venti del Garda, è il vento del bel tempo. Proviene da Nord e interessa tutto il bacino del Garda. È continuativo e regolare nei mesi estivi. Vento sfruttato dagli appassionati di windsurf.

Gardesana

E' un vento che spira da Garda in direzione di Sirmione.

Balin

Si presenta dopo un forte abbassamento della temperatura. Smuove molto le acque del lago e arriva ad investire improvvisamente le coste con tutta la sua potenza.

Fasanella

È un vento costante, solitamente di scarsa intensità, è tipico del periodo estivo, porta bel tempo e rende il lago di color verde azzurro. Si forma nel primo pomeriggio a ovest e soffia verso Est fino al tramonto.

Visentina

Vento originato dal maltempo che scende da San Vigilio, interessando il basso Garda.

Ora

Il suo nome deriva dalla parola latina “aura”, cioè alito, è un vento che proviene dalla pianura padana. Raggiunge velocità rilevanti nel medio e alto Garda.

Ander

Si tratta di un vento costante che soffia dal versante Sud-Ovest, soffia nel primo pomeriggio e si protrae solo per poche ore, interessando soprattutto il basso Garda.

“Tutto è azzurro, come un’ebbrezza improvvisa, come un capo che si rovescia per ricevere un bacio profondo. Il lago è di una bellezza indicibile”

Gabriele D'Annunzio
Monte Baldo

La montagna che sovrasta il Lago di Garda orientale è il Monte Baldo: un massiccio montuoso delle Prealpi Gardesane, compreso tra le province di Trento e Verona, che raggiunge un’altezza massima di 2218 m.

Soprannominato anche Hortus Europae (Giardino d’Europa) per la sua ricchezza floristica: si contano ben 1952 specie di piante e fiori!

Il Monte Baldo presenta realtà climatiche diverse; ogni fascia climatica ospita una vegetazione specifica.
Tra le specie protette ricordiamo l’orchidea, la cui estirpazione è severamente punita.

Vegetazione del Monte Baldo

Oltre la lussureggiante flora, il territorio montano del Baldo è popolato da molti animali selvatici come: camosci, marmotte, caprioli, lepri, fagiani, volpi, tassi e vari tipi di serpenti, quasi tutti innocui. Completano la fauna del Baldo, le circa 150 specie di uccelli.

Il Monte Baldo non solo contribuisce alla bellezza paesaggistica del Lago di Garda, attraendo da sempre appassionati di fotografia, ma è anche una meta amata dagli sportivi grazie alla possibilità di praticare trekking, nordic walking, mountain-bike, parapendio, ferrate e arrampicate.